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Investire in cultura e formazione: ecco come contrastare le fake news

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19 ottobre 2018
cca-19

COMUNICATO STAMPA

Investire in cultura e formazione: ecco come contrastare le fake news

Dall’Auser il lancio di un Bando di Concorso nazionale
per contrastare la disinformazione on line

IX edizione della Città che apprende

Torino 18 e 19 ottobre 2018
Auditorium della Città Metropolitana – C.so Inghilterra 7


Investire in cultura e formazione rafforza la democrazia e migliora la società. Soprattutto in questo periodo dove il sistema informativo è sotto attacco e con sempre meno lettori di giornali, – solo il 37,4% degli italiani come risulta dall’ultima indagine Censis – mentre la grande diffusione dei social consente a chiunque di far circolare video, notizie, vere o false senza alcun filtro né obbligo di verifica. Un sovraccarico ininterrotto di flussi informativi che può creare una grande confusione e veri inganni. Colpendo in modo particolare gli anziani che sempre di più sono connessi e immersi nei social e usano Internet come primaria fonte di informazione.
E’ quanto emerso a Torino nell’ambito della nona edizione della Città che apprende l’evento biennale dell’Auser dedicato alla cultura e all’educazione degli adulti. Tema di quest’anno “Chi dà retta alle sirene? Informazione e disinformazione nell’era del Web e dei Social”. Due giorni di lavori per approfondire le cause e i rischi di quello che sta avvenendo. Vi hanno partecipato circa 300 rappresentati da tutta Italia delle Università popolari e dei Circoli culturali Auser.

Se pc, tablet e smartphone permettono di essere aggiornati sempre e ovunque, il rischio di incappare in una “bufala”, in una notizia fasulla, diventa molto alto, soprattutto sui social. Facebook, Youtube, Twitter, Instagram sono i più saturi di fake news, e la trappola della disinformazione è in agguato. Difendersi dalle false notizie può sembrare una lotta impari ma è possibile. Magari seguendo alcune semplici regole di base e diventando così navigatori attenti e consapevoli, con una maggiore capacità critica.
Le Università popolari dell’Auser e i Circoli Culturali possono fare molto. Una grande rete di circa 500 strutture che ogni anno coinvolge con migliaia di corsi, conferenze e laboratori oltre 215.000 persone di tutte le età. Una rete capillare e diffusa in tutta Italia dove si pratica l’apprendimento permanente, si socializza, si combatte la solitudine. All’insegna dell’Invecchiamento attivo e dell’inclusione sociale. Luoghi nei quali verranno organizzati corsi e conferenze, aperti a tutti, per conoscere meglio il fenomeno delle notizie false in rete ed imparare a difendersi dagli inganni. Una vera e propria campagna per contrastare la disinformazione on line.

Le trasformazioni economico-sociali e tecnologiche impongono agli individui un adattamento continuo, per affrontare i cambiamenti intervenuti sia nel lavoro che nella vita sociale – ha sottolineato il presidente Enzo Costa nelle sue conclusioni - L’istruzione e la formazione appaiono indispensabili per favorire l’esercizio consapevole del diritto di cittadinanza. Il tema della formazione e dell’apprendimento permanente è diventato strategico in una società che invecchia sempre di più, fondamentale per una politica di invecchiamento attivo e per promuovere nuovi rapporti intergenerazionali e interculturali. L’apprendimento permanente è un elemento centrale delle politiche europee e delle strategie di sviluppo delle risorse umane. Esso è trasversale a tutti i momenti della vita “da prima della scuola a dopo la pensione” e mira ai cinque obiettivi di: autorealizzazione, occupabilità, adattabilità professionale, cittadinanza attiva e inclusione sociale.
Auser è dentro questo processo e da Torino facciamo partire una grande sfida:
realizzare una Rete nazionale e strutturata delle Università Popolari e dei circoli culturali Auser, riconoscendogli la rilevanza e l’importanza che meritano”.

 

Tutte le associazioni Auser potranno partecipare ad un bando di concorso nazionale organizzando iniziative locali (convegni, laboratori, corsi, moduli didattici etc.) aventi per oggetto le dinamiche dell’informazione e della disinformazione, finalizzate a diffondere maggiore conoscenza e consapevolezza . Scopo del Concorso è premiare quelle iniziative locali che più contribuiranno a migliorare la consapevolezza di soci e cittadini sui meccanismi della disinformazione, conoscerne i rischi e controllarne gli effetti.
Sul sito
www.auser.it il bando, il materiale dei laboratori didattici, l’opuscolo “10 consigli per non perdere la bussola” e i video degli interventi al convegno.

 

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Comunicati stampa · Primo Piano

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