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Premio Internazionale Bronzi di Riace: all’Auser il riconoscimento per la propia attività

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22 dicembre 2016
Bronzi 2016 per stampa

“Per la significativa attività a sostegno e promozione dell’ausilio agli anziani”, è questa la motivazione per la quale l’Auser associazione per l’invecchiamento attivo, è stata insignita del prestigioso “Premio Internazionale Bronzi di Riace edizione 2016”, nel corso di una partecipata cerimonia che si è svolta a Roma lo scorso 14 dicembre, presso il Circolo Tiro a Volo.
L’evento è promosso dall’Associazione Pro Loco di Reggio Calabria, in collaborazione con la Regione Calabria, la Camera di Commercio ed il Comune di Reggio Calabria. Un premio giunto alla quindicesima edizione, nato con l’intento di favorire lo sviluppo turistico, economico e sociale della regione Calabria, ma che soprattutto mette a fuoco storie, esperienze, professionalità spesso che operano in silenzio ma che tanto incidono sullo sviluppo del nostro Paese e del suo territorio. “Tale riconoscimento valorizza e stimola l’impegno di tutti i nostri volontari che quotidianamente si adoperano in attività a sostegno dei bisogni della popolazione anziana – ha sottolineato Enzo Costa  nel ritirare il premio- viviamo un cambiamento demografico importante che deve vedere tutta la società partecipe nella realizzazione di pratiche e politiche in favore del benessere degli anziani. In questo contesto la vostra decisione vi fa onore e aiuta a realizzare quel cambiamento culturale che le nostre comunità sono chiamate a compiere”.
Oltre all’Auser dieci  personalità hanno ottenuto quest’anno il prestigioso premio: Gerardo Sacco che fa l’orafo, Massimo Arcangeli linguista e critico, Vincenzo Jacopino presidente nazionale ordine dei giornalisti, Monsignor Agostino Marchetto, l’avvocato Michele Anastasio Pugliese, il prof. Francesco Spinelli chirurgo vascolare, il dott. Bindo Missiroli esperto in emodinamica, la dott.ssa Paola Donati restauratrice, il dott. Emmanuel Miraglia presidente del gruppo Giomi spa e il tenente colonnello della Guardia di Finanza Massimo Rossi da 25 anni impegnato nel recupero e nella tutela del nostro patrimonio artistico. Proprio la  passione della sua testimonianza ha emozionato i presenti: “la mia carriera è segnata da tanti recuperi importanti, portanti avanti con pochi uomini e poche risorse ma con la consapevolezza di agire nell’interesse del nostro bellissimo Paese. Non potrò mai dimenticare il ritrovamento della statua colosso di Caligola ai Castelli Romani, era stata segata a pezzi pronta per essere spedita in Svizzera, oppure il recupero in Calabria del bellissimo Kouros oggi al Museo di Reggio della Magna Grecia”.
L’edizione 2016 del Premio ha chiuso i battenti e già si pensa al prossimo anno, i premi hanno un valore simbolico, questo in modo particolare può aiutare a raccontare un pezzo di Paese che funziona, serio e impegnato. Storie di persone che ci fanno sentire orgogliosi.

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