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La digitalizzazione degli atti giudiziari e la memoria delle stragi: l’esperienza realizzata a Bologna

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19 giugno 2019
Digitalizzazione-24-giugno

Dalla conservazione della memoria al servizio della giurisdizione: lunedì 24 giugno, alle ore 18.30, alla Sala delle Colonne di Palazzo Pizzardi, in via Farini 2, si parlerà di “Digitalizzazione degli atti giudiziari” e dell’esperienza realizzata a Bologna.
1.018 faldoni e oltre 86 scatole per un totale di 190 metri lineari per oltre un milione di immagini: a seguito del protocollo d’intesa fra il Tribunale di Bologna e l’Archivio di Stato di Bologna in data 6 dicembre 2011, è stato realizzato il progetto volto alla conservazione della memoria dei gravi fatti di terrorismo e di eversione, giudicati dalla Corte d’Assise, che nel corso degli anni hanno segnato la città. Tra questi, i più noti riguardano la strage della Stazione di Bologna del 2 agosto 1980 e l’attentato al treno Italicus.
A occuparsi della catalogazione e digitalizzare di tutti questi documenti è stato un gruppo di volontari dell’Auser di Bologna, coordinati da un funzionario della Corte d’Assise.
L’integrale riproduzione su supporto digitale è stata necessaria per preservare gli originali, per consentire una più agevole consultazione dei documenti e per poterli raffrontare con quelli di altri processi celebrati presso altre sedi giudiziarie, accessibili sempre mediante strumenti informatici.
Masse documentali enormi nelle quali è stato necessario orientarsi con una specifica indicizzazione ben organizzata, realizzata grazie alla collaborazione tra Tribunale e Archivio di Stato. L’attività ha richiesto una scrupolosa attenzione nell’apertura fascicoli, pulizia da graffette e punti metallici, recupero dei fogli maggiormente usurati tramite nuova fotocopia, passaggio allo scanner e ricomposizione del fascicolo.
Per info: auserbologna.it

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