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I nonni aiutano gli studenti, l’impegno di Auser Emilia Romagna contro povertà ed esclusione

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16 novembre 2017
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Nonni che aiutano i bambini a fare i compiti il pomeriggio che li sostengono nelle attività extrascolastiche  o che li accompagnano a scuola se i genitori non possono. Soprattutto se si tratta di famiglie che vivono nel disagio economico e sociale. Così Auser ha deciso di intervenire per contrastare la povertà educativa in Emilia Romagna, con risorse economiche e un esercito di nonni volontari. L’intesa tra l’associazione e l’ufficio scolastico regionale siglata lo scorso 7 novembre,  arriva dopo un anno di sperimentazione in cui Auser ha investito risorse e persone a disposizione dei nuclei famigliari più fragili. L’accordi di durata triennale prevede un coinvolgimento di 18 scuole in tutta la Regione. Due scuole per provincia e saranno le scuole stesse a proporre i progetti. “Quello della povertà infantile – sottolinea Fausto Viviani presidente Auser regionale – è un problema enorme che richiede impegno e attenzione da parte di tutti. Pensiamo ad esempio ai bambini di famiglie di immigrati che hanno difficoltà con la lingua italiana. I nonni volontari saranno al loro fianco per aiutarli ad imparare ed inserirsi”. Ma l’impegno degli anziani di Auser sarà anche utile per garantire ai bambini  e ai ragazzi con più difficoltà economiche di partecipare comunque ad attività post scuola di natura ricreativa come orti didattici, laboratori, attività manuali.

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