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Firenze: Abitare Solidale, parte l’operazione “Fuori sede”

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8 maggio 2019
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Il comune di Firenze ha deciso di coinvolgere una parte dei circa 15 mila studenti fuori sede della città nella più grande emergenza sociale cittadina, i circa 20 mila anziani che abitano da soli. L’idea è quella di estendere il progetto Abitare Solidale di Auser, che negli ultimi cinque anni ha attivato oltre 300 coabitazioni, agli studenti in cerca di una casa in città
Anziani soli che mettono spazi della loro casa gratuitamente a disposizione di persone in difficoltà: fin qui nel progetto sono state coinvolte donne vittime di violenza e persone segnalate dai servizi sociali nell’ambito dell’emergenza abitativa. L’idea dell’assessora al sociale Sara Funaro e del sindaco Nardella è quella di estendere ora il raggio d’azione agli studenti in cerca di una casa in città. I fuori sede che sono migliaia. «Già nei prossimi giorni parleremo con l’Università e l’azienda regionale per il diritto allo studio per mettere in piedi una grande campagna informativa. Contemporaneamente come Comune ci attiveremo per coinvolgere molti più anziani, scriveremo agli over 65 che sappiamo esser soli, che stimiamo in circa 20 mila se non di più, per proporgli questa soluzione» annuncia Funaro.
Come funzionerebbe? La formula è: una stanza in cambio di compagnia. Non è che lo studente che accetti debba ritrovarsi costretto a fare da badante, quello no: «Non si tratta di uno scambio di servizi ma di un progetto sociale con l’obiettivo di fornire risposte abitative e mettere in piedi uno scambio intergenerazionale» dice Funaro. Una forma di welfare preventivo, per così dire.

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