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Il forno: differenza tra statico e ventilato

forno

La modalità statica  è la forma di cottura più tradizionale, simile a quella dei forni antichi (con le dovute differenze) che ricevono il calore da fuochi posizionati all’interno della camera di cottura. Le resistenze elettriche consentono al forno di scaldarsi e il cibo cuoce per irraggiamento. La cottura è più lenta e meno uniforme, ma anche meno intensa ed è consigliata per tutte le preparazioni lievitate che richiedono una cottura delicata e meno aggressiva, che consenta a pane, pizza e dolci, di continuare a crescere completando, contemporaneamente, la cottura della parte interna.

La modalità ventilata  si è diffusa con l’introduzione dei forni elettrici, nei quali una ventola diffonde il calore prodotto dalle resistenze in modo uniforme, abbreviando i tempi di cottura poiché il flusso d’aria tende ad asciugare la superficie dei cibi, creando una crosta croccante e lasciando morbida la parte interna, ottima per pasta al forno, come lasagne, ma anche per arrosti e pesce al cartoccio. La modalità ventilata è perfetta se avete poco tempo a disposizione e molti cibi differenti da cuocere. Per cuocere il pane in modalità ventilata posizionare una ciotolina contenente acqua sul fondo del forno, il vapore emanato manterrà la morbidezza e ne favorirà la lievitazione.


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