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12-18 marzo – Settimana mondiale di sensibilizzazione per la riduzione del consumo di sale alimentare

sale

Mangiamo tutti troppo sale ed è errato pensare che l’attenzione al consumo sia riservata soltanto all’età senile:è  fondamentale  limitare l’introito di sale in tutte le età, iniziando fin dall’infanzia.  Un consumo eccessivo di sodioinfatti, determina un aumento della pressione arteriosa, con conseguente incremento del rischio di insorgenza di gravi patologie. Fortunatamente sta aumentando la consapevolezza nella popolazione della necessità di cambiare abitudini alimentari, ma non è ancora sufficiente limitare il sale aggiunto  in cucina e a tavola, perché la gran parte del sale che assumiamo proviene da prodotti alimentari come il pane, prodotti da forno, formaggi, salumi, o naturalmente presente in alcuni alimenti. Per questo motivo l’Organizzazione mondiale della Sanità(OMS)  ha un ambizioso obiettivo chiedere all’industria di ridurre del 30% il contenuto di sale nei prodotti trasformati entro il 2025, sensibilizzare i Governi affinché  sviluppino strategie per diminuire il consumo nella popolazione.


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