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Uccisione Khaled al Assad: i volontari Auser impegnati nei musei avranno il lutto al braccio

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24 agosto 2015
Khaled_al_Assad

Uccisione Khaled al Assad: si può dire no al terrorismo e ai totalitarismi  anche difendendo il patrimonio archeologico, pretendiamo con forza il rispetto per la storia. I volontari Auser impegnati nei musei avranno il lutto al braccio

Dichiarazione del presidente nazionale Auser Enzo Costa

La barbara uccisione dell’archeologo Khaled al Assad, da 50 anni direttore degli scavi di Palmira, decapitato dopo un mese di torture dai fanatici integralisti del Califfato islamico è una tragedia innanzi tutto per il suo paese, la Siria, ma è un atto terroristico compiuto contro la cultura del mondo con l’intento di  cancellare la storia di Palmira, città ellenistica e romana, grande capitale dell’impero romano, patrimonio dell’umanità dichiarato dall’Unesco. Abbiamo ancora negli occhi l’immagine dei lugubri miliziani dell’Is, vestiti a lutto con le loro bandiere nere che si fanno fotografare sul palcoscenico in marmo del bellissimo teatro romano. Ora Palmira, la città dei palmeti e delle colonne a nord est di Damasco è stata profanata, dopo tre millenni di storia.

L’Auser, attraverso la rete dei circoli culturali e dei volontari impegnati nel sistema museale nazionale, aderisce all’appello lanciato dal presidente dell’Anci, l’Associazione nazionale dei comuni italiani, Piero Fassino: Bandiere a mezz’asta in tutti i musei e i luoghi di cultura dello Stato per onorare Khaled al Assad.

In tutti i circoli culturali dell’Auser va affisso questo comunicato e le bandiere saranno listate a lutto, i nostri volontari che svolgono attività nei musei indosseranno, nelle giornate decise a livello regionale, la fascia del lutto al braccio.

Per l’Auser, da sempre impegnata a diffondere e difendere la cultura, si tratta di una doverosa iniziativa per onorare la figura di Khaled al Assad e condannare i crimini e la barbarie, i totalitarismi e il terrorismo, un iniziativa che vuole invitare tutti a lasciare la strada della violenza per ascoltare e vivere le relazioni profonde tra popoli diversi fondate sulla conoscenza e sul rispetto della storia di tutti.

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