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Primo ottobre – giornata internazionale degli anziani

Scritto da
1 ottobre 2013

Primo ottobre – giornata internazionale degli anziani

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1 ottobre 2013

Ma in Italia  le loro condizioni peggiorano, appello dell?Auser alla politica che guardi meno sé stessa e dia risposte ai bisogni dei cittadini


Nel 1990 le Nazioni unite  sancivano in 18 articoli i  diritti delle persone anziane  a vivere una vita dignitosa: diritti all?indipendenza, alla partecipazione alla vita sociale e politica, alla cura, all?auto realizzazione, alla dignità e fissavano nel primo ottobre la giornata internazionale delle persone anziane.

Gli ultimi dati sulla condizione sociale ed economica degli anziani in Italia, ci raccontano di  una realtà di disagio e di solitudine per una fetta  sempre più consistente di cittadini over 65.

Siamo il Paese europeo dove si vive più a lungo, ma di contro  la qualità della vita di chi è più in là con gli anni non sembra migliorare.

L?Italia celebra il  primo ottobre in uno scenario politico, sociale ed economico estremamente preoccupante ed instabile, con una crisi che non si arresta e che ha colpito duramente fra i cittadini più fragili.

Auspichiamo che non ci si limiti a celebrazioni ufficiali, pur importanti, ma si  cominci davvero a dare ascolto e voce  ai cittadini anziani, alle loro esigenze e bisogni.

Che la politica la smetta di guardare solo se stessa e cominci a dare speranze concrete a questo Paese.
Categorie articolo:
Comunicati stampa

Ma in Italia le loro condizioni peggiorano, appello dell?Auser alla politica che guardi meno sé stessa e dia risposte ai bisogni dei cittadini

Nel 1990 le Nazioni unite  sancivano in 18 articoli i  diritti delle persone anziane  a vivere una vita dignitosa: diritti all’indipendenza, alla partecipazione alla vita sociale e politica, alla cura, all’auto realizzazione, alla dignità e fissavano nel primo ottobre la giornata internazionale delle persone anziane.

Gli ultimi dati sulla condizione sociale ed economica degli anziani in Italia, ci raccontano di  una realtà di disagio e di solitudine per una fetta  sempre più consistente di cittadini over 65.

Siamo il Paese europeo dove si vive più a lungo, ma di contro  la qualità della vita di chi è più in là con gli anni non sembra migliorare.

L’Italia celebra il  primo ottobre in uno scenario politico, sociale ed economico estremamente preoccupante ed instabile, con una crisi che non si arresta e che ha colpito duramente fra i cittadini più fragili.

Auspichiamo che non ci si limiti a celebrazioni ufficiali, pur importanti, ma si  cominci davvero a dare ascolto e voce  ai cittadini anziani, alle loro esigenze e bisogni.

Che la politica la smetta di guardare solo se stessa e cominci a dare speranze concrete a questo Paese.
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