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Meriam arriva a Roma, la soddisfazione delle donne dell?Auser

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24 luglio 2014
L’Osservatorio pari opportunità di Auser esprime, a nome di tutta l’associazione, profonda soddisfazione per l’arrivo a Roma di Meriam, la donna sudanese condannata a morte per apostasia, in quanto sposata ad un uomo cristiano in un Paese, il Sudan, musulmano.

La donna, che era stata arrestata all’ottavo mese di gravidanza, ha partorito incatenata in carcere ed è stata liberata a seguito della forte mobilitazione internazionale.

Dopo una breve visita in Italia, Meriam proseguirà con la sua famiglia il viaggio per gli Stati Uniti.

Contemporaneamente non dobbiamo abbassare l’attenzione per non dimenticare che sono 100 giorni che le ragazze nigeriane rapite si trovano nelle mani di Abubakar Shekauha, leader di un’organizzazione terroristica islamica e ridotte tuttora in schiavitù.
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