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Manovra economica: sul Titanic che rischia di affondare le famiglie e gli anziani, sulle scialuppe di salvataggio la casta della politica

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15 luglio 2011

Dichiarazione del presidente nazionale Auser Michele Mangano
 

Questa manovra finanziaria non solo è  iniqua, è  sbagliata, ha una forte natura recessiva , colpisce i più deboli, i più fragili e risparmia i privilegi dei più forti e delle caste, prima fra tutte quella della politica. Sul Titanic che rischia affondare  ci saranno solo le famiglie, gli anziani, i pensionati, i giovani. Sulle scialuppe di salvataggio al sicuro, sono già saliti  quelli della prima classe, la casta di una politica corrotta e collusa che per l?ennesima volta impone a tutti gli altri di fare sacrifici e salva se stessa, spudoratamente senza ritegno. E? proprio questo l?aspetto più disgustoso di questa Manovra, i tagli ai costi della politica  limitati ad un ridicolo 8 milioni di euro, neanche il solletico. Una beffa sulla pelle dei  milioni di cittadini a cui si chiede di portare la croce.  E non ci dicano che pecchiamo di demagogia e antipolitica, questa volta non ci stiamo.  



Questo Governo non più credibile? oggi piegato da richieste d?arresto per  gravissimi scandali di corruzione e sospette collusioni mafiose –  ha prodotto un provvedimento  che  colpirà pesantemente le fasce di popolazione già duramente appesantite dalla crisi in atto, gli anziani, i pensionati, le famiglie, i disabili. Cittadini che saranno costretti a dure rinunce sulla salute, sui consumi, sulla propria vita ed il proprio futuro. Che dovranno  fare i conti con le  riduzioni o peggio le cancellazioni dei servizi sociali a seguito del nuovo pesante taglio di 9 miliardi di euro imposto alle Regioni e agli Enti Locali. Lo scenario che si profila non lascia dubbi, è drammatico.



C?è inoltre  il rischio reale che sulle spalle del volontariato, in particolare quello esercitato al servizio della persona, si scarichino sempre di più  ruoli sostitutivi  e di totale supplenza. Un arretramento   che non condividiamo.


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