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Il presidente nazionale dell?Auser Enzo Costa al Congresso Nazionale della Cgil

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8 maggio 2014
?Lavorare insieme: il nostro impegno, la nostra forza. Per garantire ai giovani e agli anziani una qualità della vita degna di un paese civile? 



Un patto europeista, un nuovo progetto fondato sulla democrazia, sulla solidarietà, sul lavoro e sul rispetto dei beni comuni. Così  Enzo Costa, presidente nazionale dell?Auser,  ha sottolineato nel suo intervento al 17° Congresso Nazionale della Cgil che si chiude oggi a Rimini.

?il lavoro decide il futuro?, queste le parole scelte dalla Cgil per il Congresso,  un messaggio forte e centrale per il futuro di un paese ? ha proseguito Costa- solo il rilancio del lavoro può salvare l’Italia e l’Europa dalla decadenza, dobbiamo costruire un sistema di alleanze con tutte le forze progressiste della società, i giovani, le donne, chi si batte per la pace, la democrazia, la difesa della Costituzione, della Libertà, della giustizia sociale e dei diritti, dobbiamo rafforzare i legami con il Terzo Settore, con le altre sigle sindacali. L’alleanza con tutti questi soggetti diventa la nostra forza.  Dobbiamo rafforzare i progetti comuni che ci fanno lavorare insieme.  ?



?La crisi sta cambiando molte cose  – ha detto ancora Costa nel suo intervento –   i dati della Banca d’Italia parlano di un  progressivo peggioramento del reddito familiare medio e di un allargamento della forbice tra chi può e chi non può.   Una immagine triste del nostro Paese dove è raddoppiato il numero di chi è caduto in povertà  e dove la ricchezza è solo nelle mani di pochi, dove lo stato si ritira sempre più dalla fornitura e dalla garanzia dei servizi essenziali  alla persona.  Si ricrea una distanza tra le classi, tra cittadini, tra  i cittadini e le istituzioni.  Il risultato è una società divisa, con pesi sociali sempre meno proporzionati e una tendenza alla continua crescita delle diseguaglianze.  Si restringe la democrazia insieme al valore inclusivo delle istituzioni, potrebbe essere l’inizio di una disgregazione generalizzata dei fondamenti stessi delle nostre società democratiche.   La pratica della democrazia, noi lo sappiamo, è molto fragile e va costantemente ripensata, presidiata e difesa. Spetta anche a tutti noi fare la nostra parte.  Lo dobbiamo fare anche perché abbiamo difronte almeno due generazioni di giovani ai quali dobbiamo restituire una speranza e un futuro e una nuova generazione di anziani, che pesa oggi il 21% e tra qualche anno il 30 per cento dell’intera popolazione italiana, con aspettative di vita medio lunghe ai quali dobbiamo garantire una qualità della vita all’altezza di un paese civile.?



Il presidente  nazionale dell?Auser ha rilanciato al Congresso della Cgil, il valore e l?importanza del Progetto Sociale per tutte le età  elaborato dall?associazione. Un progetto  costruito sulla centralità del territorio e sul valore della persona, pensando ad un modello di welfare? attivo pubblico di comunità? fondato su risorse finanziarie adeguate  ai bisogni sociali, costruito su un sistema pubblico integrato da interventi privati, dove attraverso reti informali Stato, Terzo Settore e singoli cittadini si attivano per costruire il benessere sociale delle persone, rafforzando così il concetto di comunità e di coesione sociale. ? L?obiettivo  – ha concluso Costa – è costruire una rete di servizi, che parta dal territorio e diventi nazionale ed europea, che lavori per migliorare le condizioni di vita dei cittadini di tutte le età, attraverso il sostegno reciproco dell?intera comunità.  L?Auser in questo progetto può e deve svolgere la sua parte, lo vuole fare insieme alla CGIL allo SPI e a tutto il Terzo Settore, sempre nel rispetto delle intelligenze e delle passioni che vivono tra la nostra gente, possiamo insieme diventare protagonisti di questo cambiamento, osando nuove vie, dando contributi, avanzando proposte, allargando la partecipazione, aumentando la nostra rappresentanza, affrontando questa fase difficile con entusiasmo, cultura e passione.?
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