Area riservata

17 maggio: Giornata mondiale contro l’omofobia

Scritto da
15 maggio 2015
homophobia

“Ancora troppa omofobia nel nostro Paese, le persone anziane omosessuali  rischiano una doppia emarginazione”

Dichiarazione di Vilma Nicolini, Responsabile Osservatorio Pari Opportunità dell’Auser

Il 17 maggio si celebra la “giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia” quale momento di azione e riflessione per denunciare e lottare contro ogni violenza fisica, morale o simbolica legata all’orientamento sessuale.

La data fu scelta perché il 17/05/1990 l’OMS rimosse l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali nella classificazione internazionale delle malattie.

L’ordinamento italiano non prevede ancora una normativa specifica per questi reati  ed un recente rapporto di Amnesty International sostiene che nell’Unione Europea non si stiano contrastando adeguatamente i crimini d’odio per omofobia e transfobia.

In Italia si contano oltre un milione di persone anziane omosessuali che presentano fragilità e bisogni maggiori dei loro coetanei eterosessuali, in quanto sono invisibili per la società. Gli attuali over 60 spesso hanno dovuto vivere clandestinamente il proprio orientamento sessuale ed ora hanno una fragilità doppia legata ai problemi della terza età, come la solitudine, l’isolamento e la non autosufficienza. Le persone anziane LGBT sono più facilmente vittime di ostilità, negazione, solitudine e persino di ricatti, molestie e truffe.

Occorre costruire un riconoscimento minimo dei diritti di coppia, perché non è più tollerabile che persone che hanno costruito una vita insieme non possano prendersi cura legalmente l’uno/a dell’altro/a in caso di anzianità o malattia.

Categorie articolo:
Comunicati stampa · Notizie

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

MENU