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Un’identità Auser Cultura

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7 novembre 2019
lute milazzo-720

di Claudio Graziano,  presidente LUTE Milazzo

5300 ore di lezioni, 250 docenti , 80 volontari, 10 sedi ; questi sono i numeri della LUTE – Libera Università per la Terza età Auser Milazzo.

Numeri che parlano di noi, della nostra esperienza e del nostro successo nella Zona Tirrenica che va da Messina a Furnari; numeri che, però, non dicono tutto di noi !

Numeri che non dicono della sfida che ogni anno affrontiamo per cercare nuovi docenti e nuovi corsi da proporre, per confermare ed aumentare il numero degli iscritti.

La realtà della LUTE è  soprattutto condivisione, socializzazione, comprensione; sono le ore passate insieme ogni pomeriggio dal Lunedì al Venerdì in ogni sede insieme a decine e decine di persone che escono per incontrarsi, per continuare ad apprendere, ma soprattutto per fare gruppo, per ritrovarsi.

Eppure all’inizio nessuno credeva ad un nostro successo! Nessuno pensava che ci potessero essere volontari interessati ad offrire gratuitamente il loro tempo per far funzionare le varie strutture. Nessuno pensava soprattutto che ci potessero essere docenti disposti a far lezione gratuitamente, a condividere gratuitamente il loro sapere, docenti disposti ad insegnare e l’ora successiva a trasformarsi in discenti di un altro corso .

“Missione impossibile destinata a fallire” così era stata  definita! Ma abbiamo creduto nel nostro progetto e abbiamo convinto tanti altri a crederci. Abbiamo convinto Amministrazioni Comunali e  Dirigenti scolastici a sottoscrivere “protocolli di intesa” nei  quali non abbiamo chiesto contributi, ma i locali in cui tenere i corsi, abbiamo offerto e garantito programmi culturali e di attività in cambio di accessi a strutture pubbliche  in cui tenere i corsi.

Dopo nove anni di attività, la “rivoluzione silente” realizzata dai volontari della  LUTE nella società ha portato  nelle Università  dell’Auser più di 1500 soci.

Ci siamo ispirati ad un modello di solidarietà, di condivisione e di accoglienza. Il nostro obiettivo, la nostra “visione” non era quella di creare un “corsificio” , ma un luogo in cui il sapere viene “donato” ed in cui l’unico compenso è il sorriso, la serenità di chi apprende, di chi “permanentemente” ha  voglia di continuare ad apprendere; luoghi  in cui sia consentito anche alle categorie economicamente più deboli di accedere e di poter fruire in forma gratuita di tutti i benefici dell’apprendimento permanente e dello stare insieme.

Auser Cultura è lo strumento idoneo per costruire questa identità per le Università popolari AUSER

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