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Milazzo, Cuenca, Jelena Gora: gli scambi interculturali della LUTE

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6 dicembre 2019
foto_graziano

di Claudio Graziano, Presidente della LUTE di Milazzo

2600 Km per arrivare a  Cuenca , 2300 per arrivare a Jelenia Gora!

Interminabili ore di viaggio per raggiunger in Spagna e in Polonia  amici con cui condividere l’esaltante esperienza del Progetto Common Cultural Heritage (CCH ) della Comunità Europea.

Cosa  accomuna italiani, polacchi e spagnoli  nel campo della musica, dell’arte e della storia ?

Ci siamo preparati per mesi, abbiamo effettuato ricerche, abbiamo prodotto  tesine, abbiamo scelto le musiche di sottofondo, abbiamo  approfondito gli argomenti, abbiamo utilizzato programmi informatici e abbiamo affrontato un viaggio per condividere informazioni , idee, nozioni, per convincerci che malgrado le differenze di lingua e di tradizioni in questa Europa molte sono le cose che ci uniscono.

Partiti dal sud di Europa, dall’area più meridionale del continente ci sentiamo a pieno Europei quando raggiungiamo la fredda pianura polacca ai piedi dei monti Carpazi, nella terra dei Sudeti.

Fino ad ieri erano questi nomi, luoghi, popolazioni quasi sconosciuti, ma abbiamo approfondito, passato ore ed ore a ricercare, conoscere ed abbiamo imparato che oltre la nostra frontiera esiste un mondo affine al nostro che si impegna come noi nel volontariato e che come noi considera l’apprendimento permanente fonte di arricchimento della società.

Aspettiamo a gennaio la visita a Milazzo degli amici  polacchi e spagnoli, poi saremo ancora noi ad andare a trovare gli Spagnoli nella regione di Castiglia-LaMancia a cavallo tra Madrid e Valencia.

Uno scambio importante di esperienza che lascia una traccia indelebile nella memoria e nel cuore dei partecipanti.

Una pratica che abbiamo  attivato con grande difficoltà perché non abbiamo gli strumenti idonei, manchiamo di adeguata preparazione . Costruire un progetto e seguirlo presso l’ agenzia nazionale preposta all’approvazione  non è cosa semplice e presuppone adeguate conoscenze.

Una pratica che potrebbe essere  incentivata con la costituzione a livello regionale di AUSER CULTURA  di gruppi  di lavoro “preparati” ad aiutare le Auser territoriali e i circoli ad utilizzare le opportunità offerte dalla Comunità Europea .

Il nostro paese è il fanalino di coda dell’Europa per l‘utilizzo dei fondi; come AUSER Cultura potremmo distinguerci anche in questo, invertendo la rotta !

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