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Auser Cultura Viterbo potenzia la formazione linguistica per gli stranieri e promuove reti per l’apprendimento permanente

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8 novembre 2019
foto la ginestra

L’ormai noto impegno di Auser nel campo della formazione che prese le mosse dall’affiancamento dei docenti delle scuole di Viterbo e provincia a sostegno di quanti avessero bisogno di apprendere la lingua italiana (per loro seconda), si è  evoluto. Ci siamo adattati alle esigenze di un’utenza che deve acquisire competenze in una prospettiva di lunga durata, spesso comprovandone l’avvenuta acquisizione, anche e soprattutto per esigenze di tipo legale.

A questo scopo i nostri volontari hanno avviato un personale percorso di formazione rivolto ad accrescere un’offerta che, sebbene già accurata, necessitava di aggiornamenti e ulteriori specifiche. Mi riferisco a coloro che hanno provveduto a seguire i corsi organizzati dall’università per stranieri di Perugia divenendo esaminatori per le certificazioni linguistiche, a coloro che hanno avviato la creazione di una rete tra associazioni di volontariato che operano nel sociale a supporto degli immigrati o dei soggetti deboli, a quanti scommettono nella partecipazione attiva per una formazione permanente.

Pertanto, in un clima di crescita e messa in gioco, rispondendo a una scommessa comune e personale di ciascun volontario, l’Auser ha preso parte alla fondazione della rete Scuole migranti della Tuscia e la rappresenta anche nel progetto di ricerca di cui è  promotore il CPIA unitamente all’università di Viterbo. Il progetto in questione è una ulteriore chance di coinvolgimento delle associazioni del volontariato nell’azione sociale, vede tra i suoi partecipanti attivi la presenza di: comune, provincia, centri per l’impiego, sindacati; ed è rivolto alla creazione di un sistema interconnesso a favore di tutti quegli adulti che abbiano bisogno di formarsi, aggiornarsi o reinventarsi  in modo da inserirsi o reinserirsi nel mondo del lavoro con le competenze adeguate. Si tratta di una rete di neo costituzione che ha provveduto a stilare un protocollo di intesa tra tutti i partecipanti cosicché ci si trovi impegnati nella gestione di dinamiche formative e occupazionali inserite in un sistema di domanda/offerta che inevitabilmente comporta anche la possibilità di creare nuove figure professionali sempre più attinenti alla veloce evoluzione della società  e del mondo del lavoro.

Ci siamo così attivati su più fronti per poter organizzare attività mirate al soddisfacimento di alcuni bisogni formativi di cui determinati soggetti, specie se già fuori dai circuiti educativi istituzionali, sono portatori, con particolare riferimento al conseguimento di competenze afferenti alla comprensione della lingua inglese e all’uso di dispositivi informatici. Partecipiamo ai programmi operativi nazionali (PON) delle scuole pubbliche della provincia che erogano corsi rivolti a quanti debbano o vogliano acquisire competenze in lingua italiana. Grazie alla presenza dei nostri esaminatori CELI abbiamo iniziato a indire sessioni di esame in modalità di sede autorizzata distaccata dell’Università Unistra di Perugia, finalizzate al conseguimento della certificazione linguistica in lingua italiana, per tutti i livelli previsti dal quadro comune europeo.

E nel contempo continua il nostro impegno nell’organizzare e fornire all’utenza percorsi e/o incontri di divulgazione e formazione riguardanti l’alimentazione e la salute psico-fisica degli individui, in collaborazione con specialisti del settore; nonché a monitorare e soddisfare bisogni di assistenza ad anziani, coinvolgendo adulti in formazione o con già acquisite competenze in materia.

Un nostro impegno ulteriore, nuovamente in prospettiva di crescita, è quello di individuare un bacino di utenza bisognoso di acquisire conoscenze funzionali al pieno esercizio del diritto di cittadinanza e guidarlo verso la ricerca di percorsi atti al soddisfacimento degli stessi, in un’ottica di sostegno e affiancamento.

Un nuovo anno e nuove collaborazioni da cui ci si attende la possibilità di interagire nel modo più proficuo al fine di realizzare una piena collaborazione tra istituzioni e associazioni, nell’ottimistica speranza di offrire a chiunque ne abbia bisogno un indirizzo, un percorso, un servizio che ne allievi le difficoltà e ne amplii le prospettive.

 

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