fbpx

Area riservata

Auser Cultura ai tempi del contagio

Scritto da
20 marzo 2020
cultura ai tempi del contagio

di Fabrizio Dacrema, responsabile nazionale Auser Cultura

Auser sta affrontando l’emergenza COVID-19 con il suo solito stile: zero retorica, azioni solidali e comunicazione efficace e proattiva. L’impresa non è affatto facile perché si tratta di restare aperti, dare il più possibile continuità ai servizi di volontariato senza mettere a rischio la salute dei volontari.

Auser Cultura vive con particolare difficoltà questa fase di riduzione necessaria delle interazioni sociali al minimo: l’apprendimento è in sé un fatto sociale, relazioni e socialità sono a esso connaturati. In particolare questo vale per le attività di apprendimento degli adulti che si realizzano nei contesti non formali delle nostre strutture dove la motivazione ad apprendere dei soggetti e le metodologie utilizzate uniscono la socializzazione, le attività ludico-ricreative, le azioni solidali con l’acquisizione di conoscenze e competenze

Le nostre Università Popolari e i nostri Circoli Culturali hanno dovuto ovunque interrompere attività inevitabilmente caratterizzate dall’interazione di gruppo.

Ciò non significa che le relazioni si siano interrotte, abbiamo, infatti, notizie che tra partecipanti, docenti e organizzatori delle attività di Auser Cultura continui una fitta trama di comunicazione attraverso le varie modalità messe a disposizione dalla odierna tecnologia.

Ma c’è di più. Sta iniziando un processo di innovazione dell’attività formativa che continuerà oltre la fine della vicenda COVID-19. Si tratta della formazione a distanza (FAD), ora adottata come forma di resistenza e per dare continuità all’alleanza formativa in atto nelle Università Popolari e nei Circoli Culturali Auser e che domani arricchirà e potenzierà la nostra capacità di intervento.

Dopo essere state prese di sorpresa nel pieno delle attività formative, le strutture di Auser Cultura stanno cominciano a reagire nel modo più intelligente: continuando ad apprendere.

La Libera Università di Tutte le Età (LUTE) di Milazzo, per fare qualche esempio, ha reagito alla paralisi da emergenza COVID-19 imparando modalità per la formazione a distanza per ripartire con l’iniziativa “La LUTE non si ferma” che offre la possibilità di collegarsi ogni giorno a distanza per partecipare ad attività formative (www.meet.jit.si/LUTE). UniPop Auser di Cremona ha organizzato videolezioni attraverso una nuova sezione del suo sito web (http://www.auserunipopcremona.it//videolezioni/). A Fermo si sta organizzando utilizzando Skype un “Gruppo di scrittura dei nostri tempi” con partecipanti da Fabriano, Jesi, San Severino.

La formazione a distanza, nata ancora prima dell’informatica per istruire le persone abitanti in contesti territoriali non raggiungibili, ora, grazie alle nuove tecnologie, è diventata una modalità di apprendimento essenziale, utile non solo per le situazioni di emergenza come l’attuale.

La formazione a distanza è ormai una opportunità da utilizzare nelle situazioni ordinarie perché il paradigma dell’apprendimento permanente è incompatibile con le rigidità di tempo e di luogo imposte dalla didattica tradizionale incentrata sull’aula e sulla trasmissione diretta di contenuti. Ciò non significa che si possa fare a meno delle relazioni di prossimità e della socialità, l’apprendimento per sua natura coniuga l’aspetto cognitivo con l’aspetto relazionale.

Significa, invece, ampliare e potenziare le opportunità di apprendimento permanente rispondendo in modo personalizzato a esigenze sempre più diversificate e complesse.

Le modalità formative cosiddette “blended”, utilizzate ad esempio nel corso Auser FQTS, che coniugano fasi in presenza con fasi a distanza, saranno sempre più le modalità ordinarie dell’apprendimento permanente perché uniscono il contatto diretto e la riconoscibiltà tra le persone alla flessibilità delle attività che si possono realizzare a distanza attraverso le piattaforme.

Le risposte che spontaneamente stiamo adottando per relazionarci online e per dare il più possibile continuità alle nostre attività culturali sono l’inizio di un cammino che cambierà la nostra attività formativa strutturalmente. Una ragione in più per accelerare le decisioni prese nell’ultimo Coordinamento Nazionale di Auser Cultura tra le quali c’è la realizzazione di una piattaforma per l’apprendimento a distanza.

D’altra parte ormai l’abbiamo capito, dopo crisi epocali come quella in corso nulla sarà più come prima.

 

Categorie articolo:
AttivaMente

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

MENU