04.11.2011
Come preannunciato lo scorso 30 settembre a Bologna nel corso del Convegno nazionale sul Saharawi promosso dalla Cgil Nazionale e regionale Emilia Romagna, dall'Auser Nazionale e regionale e da Nexus, si svolgerà martedì 8 novembre l'iniziativa pubblica "Gdeim Izik e la sua brutale repressione: qui è nata la Primavera Araba" in ricordo del terribile episodio accaduto l'8 novembre 2010 in Saharawi. Nell'ottobre del 2010 e dopo 19 anni di rinvii, grazie anche alle dimenticanze dei nostri governi europei, il popolo Saharawi che continua a vivere diviso e sotto l'occupazione marocchina decide di organizzare la più grande protesta pacifica dopo l'uscita della Spagna. Circa 5.500 Saharawi improvvisano un accampamento alla periferia di El Aaiùn e in poco più di un mese diventano 20.000 fra uomini, donne, bambini e anziani. "Il campo della dignità e della libertà", così veniva definito dagli stessi saharawi, nasce come ribellione alle loro condizioni di vita e contro le discriminazioni a cui sono sottoposti dal governo marocchino. La notte dell' 8 novembre i militari della RASD attaccano in maniera brutale i saharawi sparando su civili inermi, e rovesciando con elicotteri acqua bollente sulle tende. Il bilancio è di decine di morti, centinaia di feriti e di arresti. Ad un anno di distanza il campo di Gdeim Izik resta e resterà un simbolo della libertà e della dignità di chi si batte per i diritti umani e per l'autodeterminazione dei popoli, per il rispetto del diritto internazionale. Un anno dopo, nulla è cambiato, ma molto sembra essere stato dimenticato. Gli attori della solidarietà con il popolo saharawi e i sostenitori dei diritti umani vogliono invece ricordare quei fatti drammatici, attraverso una iniziativa pubblica l'8 novembre allestendo una tenda nella sala Preconsiliare Residenza Municipale in Piazza del Popolo a Ravenna. Tra le associazioni che promuovono l'evento: Auser Emilia Romagna, Ong Nexus, Cgil Emilia Romagna, Peace Games, Gruppo Yoda, Associazione El Ouali oltre al patrocinio del Comune di Ravenna.