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Friuli - Venezia Giulia

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UN PAIO DI GIORNI A COMEGLIANS

PER INFORMAZIONI:
Claudia Bidoli
Telefono 0433.60294
Cellulare 328.1094966
email: bidoliclaudia@gmail.com


La qualità dell'Albergo Diffuso Comeglians è quella di essere immerso nel territorio e nella comunità locale. Al turista viene offerta l'opportunità di vivere un'esperienza all'interno di borghi antichi carichi di storia e di cultura, circondato da una natura incontaminata, dove sono state ristrutturate antiche residenze. L'Albergo Diffuso Comeglians offre itinerari culturali per comprendere la storia della Carnia e visite guidate con percorsi naturalistici. Per riscoprire le attività artigianali, partecipare alle feste rituali della comunità, condividerne usi e costumi, imparare a cucinare. Un modo diverso di trascorrere una vacanza, immergendosi in un ambiente a stretto contatto con la popolazione, l'ospite diventa per un breve periodo cittadino temporaneo. Questo innovativo sistema di accoglienza unisce la comodità dell'albergo a quella della propria casa: gli alloggi sono infatti assolutamente autonomi (cucina e servizi ad esclusivo uso dell'ospite), mentre la reception gestisce i servizi.

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DA  VEDERE

Case tipiche a Povolaro

Il borgo di Povolaro, conosciuto già nel Medioevo con il nome di Villa di Povolaro, mantiene ancora inalterato il suo impianto urbano originario formatosi nei secoli XVII e XVIII. L'abitato è caratterizzato dalla presenza di alcuni edifici che testimoniano la trasformazione della casa carnica nel corso dei secoli.
Interessante esempio di architettura carnica del 1600 casa di Dean la cui facciata principale è caratterizzata da due ordini di logge ad archi.
Nelle immediate vicinanze "casa del Botêr", finalmente aperta al pubblico dopo un profondo lavoro di recupero che ne ha riportato alla luce le numerose stratificazioni evidenziando la lunga vita dell'edificio le cui origini si possono far risalire alla fine del 1500. La casa viene ora utilizzata per mostre e conferenze.

La Pieve di S. Giorgio al Calgaretto

Costruzione primitiva probabilmente duecentesca, rimaneggiata verso la metà del Quattrocento. Aula rettangolare con soffitto a rete di costoloni (sec. XV); presbiterio quadrato con prolungamento coperto a volta semicilindrica;
ampia cappella poligonale laterale a destra, riferibile al rifacimento quattrocentesco, con soffitto a rete di costoloni raccordato con quello dell'aula; sacristia seriore, aggiunta alla cappella; porta e finestrelle di facciata rettangolari; finestre gotiche polilobate sui lati della cappella; bifora campanaria probabilmente seriore; tracce di affreschi medioevali con Apostoli, Cristo benedicente, figure di Santi e di committenti, un dipinto di Giovanni Antonio Agostani (Beata Vergine e Santi, datata, circa 1600) ed una graziosa statuetta lignea di S. Matteo, intagliata secondo la maniera degli scultori della Pusteria.




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Collezione etnografica a Forni Avoltri

E' una collezione piccola ma significativa, in un ‘antica e piccola casa carnica nel centro del paese, che un tempo era sede del municipio. Raccolti in diverse stanze, si trovano oggetti della vita e del lavoro quotidiano della gente carnica.

Museo dell'orologio a Pesariis di Prato Carnico

Nasce proprio a Pesariis la storica "Solari" storica casa di produzione di orologi da campanile ora specializzata in pannelli per orari di stazioni e aeroporti; vista la specificità del luogo e le maestranze tuttora presenti sul posto, nasce l'idea di costruire degli orologi monumentali sparsi nelle piazze del paese che funzionano con diversi forze motrici.
Una parte del museo si sviluppa invece in locali chiusi dove sono raccolti esemplari di diverse epoche di orologi che fanno parte.

Ristorazione tipica

La cucina Carnica essendo una cucina legata alla cultura montana, è molto sostanziosa. Alla base di molti piatti c'è la polenta di mais (in dialetto: sorc) che accompagna selvaggina, carne porcina, formaggi di malga e il çarsons, un primo piatto agro- dolce.Altra tipicità è il frico. Tra i formaggi il formadi frant è una particolarità della zona di Comeglians, la cui realizzazione era legata alla necessità di recuperare le rimanenze e gli avanzi dei formaggi.


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